La raccolta delle olive

La raccolta delle olive | Luca con il rastello che raccoglie le olive dal ramo

Dopo circa 10 mesi di lavori nell’oliveto è finalmente arrivato il giorno che tutti aspettavamo “la raccolta delle olive”.

Guarda il video sulla raccolta delle olive.

Siamo in uno degli uliveti di famiglia, dove ci sono tre diverse varietà di ulivi.

Il leccino e l’ogliarola del bradano che sono in perfetto stato di maturazione e la varietà fasola (una varietà autoctona tipica del nostro territorio), che non è ancora maturata del tutto. Ma a noi piace trasformarla in questo momento perchè dà più carattere all’olio extravergine.

Quali sono i metodi di raccolta?

Esistono tre metodi:

  • Manuale tramite dei pettini e dei teli di raccolta;
  • Semi automatica tramite abbacchiatori ad aria compressa o elettrici e teli di raccolta;
  • Automatica tramite scuotitori del tronco;

La raccolta manuale necessita l’uso di scale, ed è molto più lenta rispetto a quella semi-automatica, infatti in un’intera giornata, un uomo riesce a raccogliere al massimo 100kg di olive che produrranno in media 15 litri di olio. 

signora che raccoglie le olive manualmente

Con la raccolta semi-automatica il discorso cambia, infatti non c’è bisogno dell’uso delle scale. Il lavoro più impegnativo è quello dei teli. Infatti man mano che i due abbacchiatori girano intorno all’albero, due persone raccolgono le olive fatte cadere sui teli dall’albero precedente. Mentre altre due stendono i teli sotto il nuovo albero da raccogliere.

antonio con l'abbacchiatore mentre raccoglie le olive

In questa maniera diventa un lavoro continuo, senza interruzioni, quadruplicando la quantità di olive raccolte giornalmente.

Cosa avviene dopo aver raccolto le olive dall’albero?

Le olive cadute sui teli vengono convogliate tutte in un punto, raccolte con un secchio e svuotate nei bins in plastica traforati.

antonio e luca che raccolgono le olive dai teli

In questo modo le olive vengono maneggiate il minor numero di volte e si mantengono integre fino al momento della spremitura.

Se non è possibile portare i bins direttamente nell’oliveto, si possono usare le cassette traforate. Arrivati poi al frantoio, verranno convogliate nei bins per poi essere trasformate.

Quello a cui bisogna fare attenzione sono i sacchi. Non c’è passaggio di aria e le olive ammassate attivano i processi fermentativi con conseguente difetto nell’olio.

Una volta riempiti i bins sul cassone del trattore, li trasportiamo nel nostro frantoio per trasformarle in giornata. 

Vuoi scoprire come produciamo il nostro prezioso olio extravergine? Non perdere l’articolo sulla “trasformazione in frantoio”.

Grazie per aver letto il mio articolo, spero che ti sia stato utile.

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Nel frattempo se hai qualche domanda scrivila pure nei commenti, sarò felice di risponderti.

Antonio Carbone nell'ilivetoA cura di Antonio Carbone

Co-fondatore del “Metodo Fratelli Carbone”  l’olio naturale e genuino come una volta.

 

 

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