l'olio di oliva in cucina: 5 tipi di utilizzo

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L'olio extravergine in cucina: i 5 modi per usarlo, spiegati da un frantoiano
In breve: L'olio extravergine non serve solo a crudo: è un alleato in tutta la cucina. A crudo esalta i sapori e aggiunge profumo. In cottura protegge e insaporisce (soffritti, sughi, verdure al forno). È ottimo per marinare, e regge bene la frittura grazie ai suoi grassi monoinsaturi, più stabili di molti oli di semi. E c'è un uso che pochi conoscono: nei dolci al posto del burro, per dessert più leggeri e soffici (100 g di burro si sostituiscono con circa 80 g di olio). L'importante è partire sempre da un vero extravergine di qualità.

L'olio extravergine di oliva è ben più di un semplice condimento: è un elemento che può migliorare sia il gusto sia il valore dei tuoi piatti. È famoso per i suoi benefici a crudo, ma il suo uso in cucina va molto oltre l'aggiunta a fine cottura. Vediamo cinque modi per usarlo.

1. A crudo, per esaltare i sapori

Usato a crudo, l'extravergine esalta i sapori degli ingredienti e aggiunge profumo e consistenza, rendendo ogni boccone più ricco. A seconda del piatto, scegli un olio più leggero e delicato per pietanze fini e raffinate, o più robusto e caratteristico per sapori intensi.

2. In cottura, per proteggere e insaporire

In cottura l'olio arricchisce i cibi: che tu stia soffriggendo per un sugo aromatico o cospargendo le verdure prima di infornarle, ogni gesto diventa un'occasione per intensificare i sapori naturali. E c'è un vantaggio in più: gli antiossidanti dell'olio, durante la cottura, aiutano a proteggere gli alimenti dalle alterazioni causate dalle alte temperature.

3. Per marinare

L'extravergine è ideale anche per le marinature: insaporisce carne, pesce e verdure e le prepara alla cottura, cedendo profumi e morbidezza agli ingredienti.

4. In frittura

Contrariamente a quanto molti pensano, l'extravergine è eccellente anche per friggere. Grazie all'alto contenuto di grassi monoinsaturi regge bene le alte temperature, meglio di molti oli di semi, per fritture più buone e più stabili.

5. Nei dolci, al posto del burro

Uno dei segreti meno conosciuti è in pasticceria: sostituendo il burro con l'olio ottieni dolci più leggeri, soffici e digeribili. Per le proporzioni, ricorda che 100 grammi di burro si sostituiscono con circa 80 grammi di olio.

Conclusione

Un uso consapevole dell'extravergine fa davvero la differenza in cucina e trasforma piatti semplici in esperienze da ricordare. L'importante è partire sempre da un olio di alta qualità. Perché alla fine non è solo olio. È tranquillità, gusto e durata reale.

A cura di Antonio Carbone, frantoiano e fondatore di Fratelli Carbone, autore del libro "L'olio extravergine di alta qualità".

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Domande frequenti

Come si usa l'olio extravergine in cucina?

In cinque modi: a crudo per esaltare i sapori, in cottura, per marinare, in frittura e persino nei dolci al posto del burro.

Si può friggere con l'olio extravergine?

Sì. Grazie ai grassi monoinsaturi regge bene le alte temperature, meglio di molti oli di semi. Non è vero che va usato solo a crudo.

Si può usare l'olio al posto del burro nei dolci?

Sì, e dà dolci più leggeri e soffici. Come proporzione, 100 grammi di burro si sostituiscono con circa 80 grammi di olio.

L'olio extravergine si usa solo a crudo?

No. È ottimo anche in cottura, per marinare, in frittura e nei dolci, non solo a fine cottura.

Perché conviene usare l'extravergine anche in cottura?

Oltre a insaporire, i suoi antiossidanti aiutano a proteggere i cibi dalle alterazioni causate dal calore.

Quanto olio serve per sostituire il burro?

Circa 80 grammi di olio ogni 100 grammi di burro.