Acidità, perossidi e polifenoli dell'olio extravergine: i numeri della qualità

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Acidità, perossidi e polifenoli dell'olio extravergine: i numeri della qualità
In breve: La qualità di un olio extravergine si misura con numeri precisi. L'acidità libera dice quanto è integro l'olio: per legge un extravergine deve stare sotto lo 0,8%, ma i migliori vanno sotto lo 0,3%. Il numero di perossidi indica quanto è ossidato (cioè invecchiato): più è basso, più l'olio è fresco e ben conservato; il limite di legge è 20. I polifenoli sono gli antiossidanti naturali dell'olio: danno l'amaro e il piccante, fanno bene alla salute e lo rendono stabile nel tempo. Più alti sono, meglio è. Acidità e perossidi bassi, polifenoli alti: questa è la firma di un grande olio.

Il gusto ti dice molto di un olio, ma non tutto. Alcune cose si vedono solo coi numeri, quelli delle analisi di laboratorio. Sono tre, e un produttore serio te li dichiara senza problemi. Te li spiego in modo semplice, così quando leggi un'analisi o un'etichetta sai esattamente cosa stai guardando.

L'acidità libera: quanto è integro l'olio

L'acidità misura la percentuale di acidi grassi liberi, che si formano quando le olive sono danneggiate, malsane o lavorate male e in ritardo. Più è bassa, più l'olio nasce sano. Il limite di legge per l'extravergine è 0,8%; i nostri stanno sotto lo 0,3%. Una cosa importante che quasi nessuno sa: l'acidità non si sente al gusto. Non c'entra con il sapore "acido" di un cibo. È un dato chimico, si misura solo in laboratorio. Quindi quando un olio "sembra poco acido" al palato, non stai misurando niente: l'acidità vera è un numero.

Il numero di perossidi: quanto è fresco

I perossidi misurano lo stato di ossidazione dell'olio, cioè quanto ha "preso aria" e iniziato a invecchiare. Più il numero è basso, più l'olio è fresco e ben conservato. Questo valore sale con il tempo, la luce, il calore e il contatto con l'aria. Il limite di legge per l'extravergine è 20 meq O₂/kg: un olio appena fatto e conservato bene sta molto al di sotto. È anche il motivo per cui la conservazione conta tanto quanto la produzione: un olio nato perfetto, lasciato alla luce e all'aria, vede i perossidi salire e la qualità scendere.

I polifenoli: il vero valore di un olio

Qui sta il numero a cui tengo di più. I polifenoli sono gli antiossidanti naturali dell'olio extravergine. Sono loro a dare quel amaro e quel piccante che senti in gola, e sono il motivo per cui l'extravergine, oltre a essere buono, fa bene e dura nel tempo (gli antiossidanti rallentano l'ossidazione). Non sono un parametro obbligatorio di legge per la classificazione, ma sono il vero indice di ricchezza di un olio: più sono alti, più l'olio è prezioso e stabile.

Calano con la maturazione delle olive (motivo in più per raccogliere presto) e con una cattiva conservazione. C'è anche un riconoscimento ufficiale: quando un olio raggiunge una certa quantità di polifenoli (almeno 5 mg di idrossitirosolo e derivati per 20 g), può vantare un effetto riconosciuto a livello europeo, cioè la protezione dei grassi del sangue dallo stress ossidativo. I nostri oli hanno polifenoli tra 250 e 600 mg per chilo.

I numeri in tabella

Parametro Cosa misura Riferimento (extravergine) Fratelli Carbone
Acidità libera integrità, olive sane ≤ 0,8% (legge) < 0,3%
Numero di perossidi ossidazione, freschezza ≤ 20 meq O₂/kg (legge) ben sotto il limite
Polifenoli antiossidanti, salute e durata più alti = meglio 250-600 mg/kg

Perché questi numeri contano per te

Non li senti tutti in bocca, ma raccontano la verità di un olio: acidità bassa significa olive sane lavorate bene; perossidi bassi significano olio fresco e ben conservato; polifenoli alti significano olio ricco, salutare e che dura.

I nostri numeri

Noi questi valori li controlliamo a ogni lotto di olio prodotto, perché sono la prova concreta del nostro metodo: acidità sotto lo 0,3%, perossidi ben sotto il limite di legge, polifenoli tra 250 e 600 mg per chilo. È anche per questo che il nostro olio resta stabile nel tempo: meno ossidazione e più antiossidanti vogliono dire un olio che, mesi dopo, è ancora quello del primo giorno.

Se vuoi un olio coi numeri in chiaro

Adesso, davanti a un'analisi o a un'etichetta, sai leggere i numeri che contano. Il nostro è extravergine a lavorazione e filtrazione immediata, con acidità sotto lo 0,3% e polifenoli tra 250 e 600 mg per chilo, premiato dal Gambero Rosso con le Tre Foglie. Dai un'occhiata alla Linea Premium e scegli il profilo che fa per te.

 A cura di Antonio Carbone, frantoiano e fondatore di Fratelli Carbone

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Domande frequenti

Qual è l'acidità di un buon olio extravergine?

Per legge deve stare sotto lo 0,8%. I migliori vanno molto più giù: i nostri restano sotto lo 0,3%.

Cosa sono i perossidi nell'olio?

Sono l'indice di ossidazione, cioè di quanto l'olio è invecchiato. Più sono bassi, più l'olio è fresco. Il limite di legge è 20 meq O₂/kg.

Cosa sono i polifenoli dell'olio extravergine?

Sono gli antiossidanti naturali dell'olio: danno l'amaro e il piccante, fanno bene alla salute e rendono l'olio più stabile nel tempo. Più sono alti, più l'olio è pregiato.

Quanti polifenoli deve avere un buon olio?

Non c'è una soglia di legge, ma più sono alti meglio è. I nostri stanno tra 250 e 600 mg per chilo.

L'olio extravergine ha un pH?

Non come l'acqua: è un grasso. Quando si parla di "ph dell'olio" di solito si intende l'acidità libera. Imparare a leggere questi numeri ti rende un acquirente che nessuno può prendere in giro: i fatti sono fatti. Perché alla fine non è solo olio. È tranquillità, gusto e durata reale.