In breve: L'olio extravergine si abbina al cibo per similitudine di intensità: ai cibi delicati un olio dal fruttato leggero, ai piatti saporiti un olio di fruttato medio o intenso che regga il confronto. In pratica: gli oli amari stanno bene con radicchio, cicoria, legumi, ragù e carni rosse alla brace; i piccanti con zuppe di legumi, bistecche, crostini e sughi di pomodoro; i dolci con carni bianche, minestre, crostacei e pesce alla griglia; i vegetali (pomodoro, carciofo, erba) con bruschette, insalate, caprese e pesce arrosto. Non esiste un abbinamento giusto o sbagliato assoluto, ma queste regole aiutano. In cottura, meglio un olio delicato per non coprire il sugo.
Un aspetto fondamentale nell'uso dell'extravergine in cucina è abbinare l'olio, con le sue caratteristiche, al cibo che stai preparando. L'abbinamento giusto o sbagliato in assoluto non esiste, perché i gusti sono soggettivi. Ci sono però alcune regole generali che aiutano parecchio.
Come si abbina l'olio extravergine ai cibi
Un olio extravergine si abbina per similitudine di sapori. Vuol dire che i cibi delicati si accostano a oli dal fruttato leggero, mentre i cibi saporiti chiedono oli di fruttato medio o intenso, capaci di reggere il sapore del piatto senza esserne sovrastati.
Gli oli con una spiccata componente amara
Si sposano bene con cibi che hanno la stessa tendenza aromatica: primi piatti con radicchio, ragù, borragine, cicoria, legumi, ma anche carne rossa alla brace.
Gli oli molto piccanti
Sono perfetti per ravvivare piatti sostanziosi e dai sapori pieni, come le zuppe di legumi, le bistecche alla brace, i crostini con pane casereccio e i sughi a base di pomodoro.
Gli oli con sentori dolci
Vanno bene con i cibi delicati: carni bianche, minestre, crostacei bolliti, salmone e pesce spada alla griglia.
Gli oli con sentori vegetali (pomodoro, carciofo, erba)
Rinfrescano i sapori del piatto e allo stesso tempo li accompagnano con delicatezza. Si sposano bene con ogni tipo di bruschetta, l'insalata di pomodori, la zuppa di cereali, la caprese e il pesce arrosto.
Conclusione
L'olio extravergine puoi usarlo sia a crudo sia in cottura: in entrambi i casi valorizza il piatto, basta scegliere quello giusto per l'uso. In cottura consiglio un extravergine delicato, così da non appesantire l'aroma del sugo. Non ti resta che provare: ti accorgerai che, con l'abbinamento giusto, cucinare bene diventa ancora più semplice. La cosa importante è che l'extravergine che porti in tavola sia di qualità. Perché alla fine non è solo olio. È tranquillità, gusto e durata reale.
A cura di Antonio Carbone, frantoiano e fondatore di Fratelli Carbone, autore del libro "L'olio extravergine di alta qualità".

