Quando raccogliamo le olive: il calendario della nostra campagna

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Quando si raccolgono le olive: il frantoiano Antonio Carbone mostra le olive appena raccolte nell'uliveto durante la campagna della raccolta
In breve: La raccolta non comincia tutta insieme, perché ogni cultivar arriva a inizio invaiatura in un momento diverso. Da noi si parte intorno al 10 ottobre con le varietà precoci — Ogliarola del Bradano, Lecciana e Arbequina — da cui nasce il Delicato. Intorno al 20 ottobre tocca alla Peranzana, che diventa l'Equilibrato. A fine ottobre chiude la Coratina, il Deciso. Ogni cultivar viene molita con parametri suoi: la Coratina sotto i 20 gradi con una gramolatura di massimo 15 minuti, la Peranzana intorno ai 22 gradi e 20 minuti, le precoci a 24 gradi e circa 25 minuti. Tre oli diversi, tre caratteri, un unico criterio: raccogliere ogni oliva nel suo momento e lavorarla come chiede lei.

Ogni anno, verso la fine di settembre, comincia la parte dell'anno che aspettiamo di più. Le olive cambiano colore, si controllano i campi quasi ogni giorno, e a un certo punto si decide: si parte.

Voglio raccontarti come funziona da noi, con le date vere di questa campagna. Non perché sia un segreto, ma perché quando saprai perché il tuo olio arriva a novembre e non a settembre, e perché quello che compri a ottobre non è lo stesso di quello che compri a dicembre, guarderai una bottiglia in un altro modo.

Perché la raccolta non parte tutta insieme

C'è un momento preciso in cui un'oliva va staccata: l'inizio dell'invaiatura, quando comincia a virare dal verde al viola e non è ancora matura. Prima è troppo presto, dopo si perde.

Il punto è che quel momento non arriva nello stesso giorno per tutte le cultivar. Ogni varietà ha i suoi tempi: alcune sono precoci e maturano prima, altre tardive e chiedono di aspettare.

Chi raccoglie tutto insieme, in un colpo solo, sta per forza raccogliendo qualcosa troppo presto e qualcos'altro troppo tardi. Noi facciamo il contrario: tre passaggi diversi, uno per gruppo di cultivar, ognuno nel suo momento. Costa più fatica e più giorni di frantoio aperto, ed è l'unico modo per avere tre oli che sono davvero tre oli.

Sul perché si raccolga presto invece che a maturazione piena ho scritto un pezzo a parte: si perde resa, si guadagna tutto il resto.

Intorno al 10 ottobre: si parte con le precoci

La campagna si apre con le varietà a maturazione precoce: Ogliarola del Bradano, Lecciana e Arbequina.

Da queste nasce il nostro Delicato, ed è l'unico dei tre che ogni anno può cambiare cultivar: è sempre un monocultivar, ma scegliamo quale in base a come è venuta l'annata. Se l'Ogliarola del Bradano è straordinaria, il Delicato di quell'anno è Ogliarola. Se è l'Arbequina a convincerci, sarà Arbequina.

Non è un compromesso, è il contrario: invece di essere fedeli a un'etichetta, siamo fedeli al risultato.

Intorno al 20 ottobre: la Peranzana

Dieci giorni dopo tocca alla Peranzana, ed è la cultivar da cui nasce l'Equilibrato.

Qui non c'è variabilità: l'Equilibrato è Peranzana, sempre. È la varietà più armonica che lavoriamo, quella che non spinge da nessuna parte, ed è il motivo per cui l'Equilibrato è l'olio che consigliamo a chi ne vuole uno solo in cucina.

A fine ottobre: la Coratina

Chiude la Coratina, la più tardiva, e da lei nasce il Deciso.

È la cultivar più ricca di polifenoli tra quelle che lavoriamo, ed è anche la più difficile: proprio perché è carica, se la si lavora senza attenzione l'amaro prende il sopravvento e copre tutto il resto. Un olio squilibrato non è un olio potente, è un olio sbagliato.

Come cambia la lavorazione da una cultivar all'altra

Questa è la parte che di solito non si racconta, ed è quella dove si decide tutto.

Ogni cultivar entra in frantoio con temperature e tempi suoi. Non è una raffinatezza: è che le stesse impostazioni, applicate a olive diverse, danno risultati diversi.

Cultivar Temperatura Gramolatura
Coratina sotto i 20 °C massimo 15 minuti
Peranzana circa 22 °C circa 20 minuti
Ogliarola del Bradano e le altre precoci 24 °C circa 25 minuti

La gramolatura è la fase in cui la pasta di olive viene mescolata lentamente prima dell'estrazione: è lì che le goccioline d'olio si uniscono e diventano separabili. Più è lunga e calda, più olio si estrae — e più si sollecita quello che l'oliva ha dentro.

Ed è qui che sta la logica di tutto: più la cultivar è ricca, meno la sollecitiamo.

La Coratina, carica di polifenoli, la teniamo sotto i 20 gradi e non oltre i 15 minuti, perché spingere significherebbe sbilanciarla sull'amaro. Le precoci, meno cariche, reggono i 24 gradi e i 25 minuti e ne hanno bisogno per esprimersi.

Restiamo sempre ben dentro la soglia dell'estrazione a freddo, che la legge fissa a 27 gradi. Ma "a freddo" è il minimo sindacale, non il traguardo: la differenza vera si gioca nei gradi e nei minuti che stanno sotto quella soglia.

Tre caratteri, tre tavole

Alla fine della campagna abbiamo tre oli che costano uguale e che non si somigliano. La scelta non è tra un olio migliore e uno peggiore: è tra tre caratteri.

Delicato — fresco, leggero, elegante. Amaro e piccante appena accennati. Sta bene sul pesce, sulle verdure crude, sulle insalate, sui piatti in cui l'olio deve accompagnare e non coprire. È anche quello giusto per chi non ama il pizzicore in gola e per i bambini.

Equilibrato — armonico, versatile, costante. È il tuttofare: sul crudo come sul cotto, dalla pasta alla carne bianca alle zuppe leggere. Se in casa ne entra uno solo, di solito è questo. È anche l'olio giusto per chi sta imparando a riconoscere l'amaro e il piccante senza esserne sopraffatto.

Deciso — intenso, strutturato, persistente. Amaro e piccante importanti. Chiede piatti che reggano: carni rosse, zuppe di legumi, verdure amare ripassate, e la bruschetta che deve lasciare il segno. È l'olio per chi il pizzicore in gola lo cerca, perché sa che sono i polifenoli.

Seguici durante la campagna

Da ottobre in frantoio si lavora tutti i giorni, e raccontiamo quello che succede man mano: quando parte una cultivar, com'è venuta l'annata, quando esce il primo olio nuovo.

Se vuoi esserci dall'inizio, le prenotazioni per l'olio nuovo sono aperte: non paghi niente adesso, lasci un recapito e ti chiamiamo noi quando il tuo olio è pronto — che sia il Delicato di metà ottobre o il Deciso di novembre.

E se vuoi vedere tutti i passaggi che vengono dopo la raccolta, dalla filtrazione immediata alla conservazione, c'è il nostro metodo raccontato per intero.

Ogni anno, quando parte la raccolta, mi accorgo che è l'unica cosa del mestiere che non si può correggere dopo. Un errore in frantoio a volte si recupera; un'oliva raccolta nel giorno sbagliato, no.

Per questo il calendario non è un dettaglio organizzativo: è la prima decisione di qualità dell'anno. Se vuoi assaggiare com'è venuta quest'annata, trovi i nostri extravergini su www.fratellicarbone.it.

A cura di Antonio Carbone, frantoiano e fondatore di Fratelli Carbone

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Domande frequenti

Quando si raccolgono le olive?

Dipende dalla cultivar: ognuna arriva a inizio invaiatura in un momento diverso. Nella nostra campagna si parte intorno al 10 ottobre con le varietà precoci (Ogliarola del Bradano, Lecciana, Arbequina), si prosegue intorno al 20 ottobre con la Peranzana e si chiude a fine ottobre con la Coratina.

Che cos'è l'invaiatura?

È il momento in cui l'oliva comincia a cambiare colore, virando dal verde al viola. È la fase in cui il frutto ha la massima concentrazione di polifenoli, e per questo è il momento in cui raccogliamo, pur ottenendo meno olio.

Perché non si raccolgono tutte le olive insieme?

Perché le cultivar maturano in momenti diversi. Raccogliere tutto in una volta significherebbe prendere alcune varietà troppo presto e altre troppo tardi. Noi facciamo tre passaggi distinti, uno per gruppo di cultivar.

Quali cultivar usate per i vostri oli?

Il Delicato nasce da una cultivar precoce scelta ogni anno tra Ogliarola del Bradano, Lecciana e Arbequina. L'Equilibrato è sempre monocultivar di Peranzana. Il Deciso è sempre monocultivar di Coratina.

A che temperatura lavorate le olive?

Ogni cultivar ha i suoi parametri: la Coratina sotto i 20 gradi con gramolatura di massimo 15 minuti, la Peranzana intorno ai 22 gradi e circa 20 minuti, le cultivar precoci a 24 gradi e circa 25 minuti. Restiamo sempre sotto la soglia dei 27 gradi dell'estrazione a freddo.

Che cos'è la gramolatura?

È la fase in cui la pasta di olive viene mescolata lentamente prima dell'estrazione, per far unire le goccioline d'olio e renderle separabili. La sua durata e la sua temperatura incidono sulla quantità di olio estratto e sul suo equilibrio tra amaro e piccante.

Quale dei tre oli devo scegliere?

Il Delicato per pesce, verdure crude e per chi non ama il pizzicore. L'Equilibrato se ne vuoi uno solo per tutto, crudo e cotto. Il Deciso per carni rosse, legumi e bruschetta, e per chi cerca amaro e piccante decisi. Costano uguale: si sceglie per gusto, non per prezzo.